Dosi consigliate di Caolino BPLN

Per prevenire i fitofagi, le dosi consigliate di Caolino BPLN in agricoltura sono pari a 3-5 Kg / 100 l d’acqua.

Generalmente si esegue il primo intervento con la dose massima e si prosegue con dosi consigliate più basse.

Il numero di interventi è legato alla frequenza delle generazioni dell’insetto, alle condizioni climatiche, all’accrescimento delle piante e dei frutti da proteggere.

Pertanto le le dosi consigliate di Caolino BPLN in agricoltura possono variare.

Visto il meccanismo d’azione del prodotto, l’efficacia massima si ottiene distribuendolo IN PREVENZIONE rispetto agli attacchi dei patogeni o alle condizioni di stress delle colture.
Caolino su olivo

Contro la mosca delle olive, Bactrocera oleae (Wikipedia), il primo trattamento va effettuato dopo la fase di indurimento del nocciolo (fine Giugno).

Le olive diventano ricettive all’attacco se misurano 7-8 mm di diametro e la temperatura è compresa tra 20-30 °C.

Il trattamento è da ripetersi con cadenza almeno mensile.
E’ necessario ritrattare dopo forti piogge (singolo evento piovoso > 20 mm), abbondanti rugiade, venti intensi e, comunque, ogni volta che i frutti risultino scoperti.

Il caolino agisce sia come barriera meccanica sul frutto, sia soprattutto impedendo il riconoscimento dell’oliva da parte dell’insetto.

La dose deve consentire una bagnatura uniforme e completa delle piante. Il volume delle sospensioni è variabile tra 500-1000 l/ha, (3-5 kg di polvere di caolino / hl di acqua).

Caolino su vite

E’ efficace contro le scottature fogliari e per ridurre la temperatura delle foglie e dell’uva.
Si effettuano quindi irrorazioni di 3-400 l/ha di sospensione (3-4 kg di polvere di caolino / hl di acqua).

Inoltre il trattamento col caolino crea una superficie sfavorevole all’insediamento di funghi patogeni.

Caolino su melo

Per prevenire la rugginosità della mela si usano 0,2 kg di caolino + 0,2 kg di zolfo.

Si faccia riferimento a la Guida melicoltura del centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige.

La dose di caolino BPLN può ridursi se il prodotto è miscelato con zolfo, rame, bagnanti e adesivanti (ad es. sapone molle potassico).

La copertura può essere conservata fino in prossimità del raccolto grazie alla non pericolosità del Caolino BPLN.

La polvere di caolino è rimossa facilmente dai normali lavaggi di produzione o domestici.

Infine, eventuali tracce residue dell’innocuo BPLN non sono d’ostacolo a operazioni quali la frangitura o la vinificazione.