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Caolino su pomodoro contro la spaccatura del frutto e per migliorare la colorazione.
Il caolino sugli agrumi controlla la mosca della frutta e la minatrice serpentina.
Su carciofo il caolino migliora la colorazione, la finitura e protegge i capolini
Il caolino su melo previene la rugginosità, migliora la finitura dei frutti e riduce gli attacchi di ticchiolatura
Il caolino su vite migliora la qualità dell'uva, degli acini, del mosto e del vino.

Caolino BPLN

Il Caolino BPLN, in polvere per uso agricolo, migliora i frutti e protegge la vegetazione delle colture.

Si utilizza in agricoltura convenzionale, integrata, biologica, in pieno campo o in serra.
Le produzioni su cui l’uso del caolino è sicuramente più diffuso sono: olivo, vite, melo, pero, kiwi, ortaggi e molte altre!

Il caolino (Wikipedia) ostacola l’insediamento e la diffusione di insetti, funghi e batteri, protegge dalle alte temperature e dalle carenze idriche.

Caolino su olivo

Il caolino si rivela sicuramente efficace contro la mosca delle olive, Bactrocera oleae (Wikipedia), ostacola anche la diffusione di Homalodisca vitripennis (Wikipedia), vettore della Xylella fastidiosa (Wikipedia) batterio responsabile del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO).

Inoltre è efficace in prevenzione contro la rogna dell’olivo, la tignola dell’olivo, Prays oleae, così come per la cocciniglia mezzo grano di pepe, Saissetia oleae.

Infine migliora la qualità dell’olio, aumentandone il contenuto di clorofilla e di carotenoidi, e diminuendone i perossidi e i coefficienti di assorbimento all’ultravioletto.

Inoltre, le olive trattate col caolino dimostrano una riduzione del contenuto di acido palmitico e linoleico.

Si riscontra invece con aumento del contenuto di acido oleico.

Si osserva pertanto maggiore stabilità ossidativa e una maggiore shelf-life dell’olio delle piante trattate col caolino.

Caolino su vite

Ostacola l’infestazione del moscerino della frutta, Drosophila suzukii (Wikipedia), e della tignoletta della vite, Lobesia botrana (Wikipedia).

Limita inoltre fortemente la popolazione della cicalina verde (Empoasca vitis) e della ciacalina gialla (Zygina rhamni).

Riduce anche lo stress idrico, le bruciature fogliari, migliora la qualità dei grappoli e del vino, aumentando il contenuto di polifenoli e l’acidità totale dell’uva.

Caolino su melo e pero

Previene la rugginosità e migliora la finitura dei frutti. Si rivela, inoltre, efficace contro la psilla del pero, Cacopsylla pyri.

Riduce anche gli attacchi dei patogeni della ticchiolatura del melo, Venturia inaequalis, e del colpo di fuoco batterico delle pomaceae, Erwinia amylovora.

Il trattamento autunnale è inoltre efficace nel controllo della popolazione dell’afide grigio del melo Dysaphis plantaginea.

Caolino su ortaggi (pomodoro, carciofo, cetriolo, melone, zucca, zucchine, anguria)

Su pomodoro, si rivela efficace contro la spaccatura del frutto, contro il marciume apicale (apice nero) ed anche per migliorare inoltre la colorazione dei frutti.

Aumenta inoltre la tolleranza delle piante ai suoli e alle acque con alto contenuto salino.

Su carciofo, contro l’atrofia del capolino e altre fisiopatie.

Sulle Cucurbitaceae, cetriolo, melone, zucca, zucchine, anguria, ostacola gli afidi responsabili della diffusione del virus CMV (Cucumber Mosaic Virus). Riduce di conseguenza le virosi ad essi collegate.

Caolino su agrumi

Esplica sicuramente un ottimo effetto nel controllo preventivo dei tripidi e dei lepidotteri come la minatrice serpentina, Phyllocnistis citrella.

Caolino sui piccoli frutti (mirtillo)

Diminuisce la temperatura delle bacche, aumenta anche il numero dei frutti e delle gemme ed anticipa, inoltre, l’epoca di maturazione.

Per tutte le piante da frutto

E’ efficace nella prevenzione dei Ditteri Tefritidi, come la mosca della frutta, Ceratitis capitata (Wikipedia), la mosca delle ciliegie, Rhagoletis cerasi, e la mosca del noce, Rhagoletis completa.

Inoltre, riduce la formazione di frutti doppi su pesco Prunus persicae.

L’utilizzo del caolino, nel periodo autunno – inverno, consente di raggiungere il necessario fabbisogno in freddo anche in annate con inverni miti.

Infatti, la copertura delle piante consente una diminuzione della temperatura a livello delle gemme, contribuisce a differenziare e ad aumentare il numero di gemme a fiore e, di conseguenza, i frutti prodotti.

Si rivela perciò particolarmente indicato nel trattamento di specie esigenti verso il fabbisogno in freddo, come melo, pero, albicocco, pesco, ciliegio e noce.

Limita, inoltre, la possibilità di scarsa allegagione, di maturazione ritardata o la formazione di frutti con ridotte dimensioni o deformi.

In frutticoltura, inoltre,  protegge i frutti ed è repellente contro la cimice asiatica, Halyomorpha halys (Wikipedia), BMSB. 

Pertanto il caolino può ridurre gli attacchi dell’insetto fino al 50%.

Caolino sulle colture erbacee

Su colza protegge dall’attacco del meligete, Meligethes aeneus (Veneto_agricoltura).

Caolino in floricoltura e orticoltura

In orticoltura è ideale contro le crisi da trapianto, contro lumache e lepidotteri (cavolaie).

Previene cascola, rugginosità, ticchiolatura, necrosi fogliare, defogliazioni, lesioni, ustioni e calo di produzione.

Migliora le caratteristiche chimiche, sanitarie e di conservazione post-raccolta dei frutti.

Migliora vistosamente il metabolismo delle piante, l’accrescimento e la colorazione dei frutti, in pieno campo o in serra.

Corroborante, induttore di resistenza, consentito in agricoltura biologica ai sensi del regolamento CE 889/2008 e successive modificazioni.

Può essere acquistato liberamente ed utilizzato senza alcuna limitazione da parte dell’utilizzatore.

Vedi le modalità d’uso.

CONFEZIONI: sacchi da 10, 15, 20 Kg

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Caolino BPLN – Distribuito in Italia da O. Bitossi Srl, da oltre due secoli importatrice di materie prime.

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